mercoledì 31 dicembre 2008

Arriva in Chiapas il Festival della Digna Rabia

 

link per seguire il festival:
http://dignarabia.ezln.org.mx/
http://www.ipsnet.it/chiapas


ARRIVA IN CHIAPAS IL PRIMO FESTIVAL DELLA DIGNA RABIA

Cominciato a Città del Messico il 26 dicembre, si svolgerà dal 2 al 5 gennaio all'Università della Terra.

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Hermann Bellinghausen

La Jornada - 30 dicembre 2008   11:29

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San Cristóbal de las Casas, Chis. Alla conclusione dell'anno, il Primo Festival Mondiale della Degna Rabbia, iniziato il giorno 26 a Città del Messico, si trasferisce in Chiapas per la commemorazione del 15° anniversario dell'insurrezione armata dell'EZLN. 

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Questo mercoledì, nel caracol la lumaca Resistencia por la humanidad, con sede nella comunità tzotzil di Oventic, le basi di appoggio zapatiste ed i loro governi autonomi riceveranno i partecipanti del Festival. 

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Da lì, l'incontro internazionale di critica e creatività della rabbia ribelle si trasferirà in questa città per altri cinque giorni di attività volte a proporre "un altro mondo, un'altra politica". 

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Le attività si svolgeranno nelle installazioni dell'Università della Terra (Cideci) dal 2 al 5 gennaio. L'annuncio delle attività è previsto per il primo di gennaio.

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Dopo l'esplorazione dei percorsi degli altri movimenti sociali, città e storia, e l'analisi dell "quattro ruote del capitalismo" (sfruttamento, saccheggio, repressione e disprezzo) l'incontro si porrà nuove rotte sulla scia degli avvenimenti contingenti, della rivolta popolare in Grecia e dell'acutizzazione violenta della guerra di Israele contro il popolo palestinese. 

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In questo contesto, le organizzazioni, collettivi ed individui partecipanti al Festival ieri hanno condannato "l'orrendo massacro perpetrato dall'esercito israeliano contro la popolazione civile della striscia di Gaza, col risultato di centinaia di persone morte e ferite, in maggioranza civili".

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Ed hanno aggiunto: "Questo crimine rappresenta un aumento pericoloso dell'olocausto permanente contro il popolo palestinese" con "il silenzio complice, ipocrita ed indegno del mondo". Quello che si ritiene "il più grande attacco aereo israeliano degli ultimi 40 anni" si realizza con aerei F-16 ed elicotteri Apache forniti dagli Stati Uniti. 

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Questo, "mentre i leader mondiali criticano le provocazioni" del governo palestinese di Hamas e si limitano a criticare "l'uso sproporzionato della forza" da parte di Israele. 

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"La ferocia di questo massacro ha provocato l'ira di centinaia di migliaia di persone che stanno realizzando cortei e proteste in molte parti del mondo. Esprimiamo la nostra degna rabbia contro questo attacco genocida", conclude la dichiarazione.

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(Traduzione "Maribel" - Bergamo)







Zapatisti chiedono di gestire il sito rcheologico diPalenque


La Jornada - Lunedì 29 dicembre 2008

Gli zapatisti si mobilitano nella zona archeologica di Palenque; chiedono di amministrare le rovine ed il parco

Ángeles Mariscal

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Tuxtla Gutiérrez, Chis., 28 dicembre. Indigeni membri dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), abitanti del municipio autonomo Roberto Barrios, all'alba di domenica si sono mobilitati nella zona archeologica di Palenque per chiedere  di assumere l'amministrazione delle rovine e del parco nazionale che circonda i monumenti archeologici. 

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Personale della Commissione Nazionale per le Aree Naturali Protette (Conanp), e dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) ha comunicato che all'una circa della notte di domenica, indigeni del villaggio El Naranjo e di altre comunità vicine alle rovine maya hanno raggiunto il sito ma non sono arrivati  ai piedi delle piramidi di Palenque.

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Le fonti consultate affermano che gli indigeni che hanno realizzato l'incursione sono militanti dell'EZLN, originari del municipio autonomo Roberto Barrios. Sono arrivati a bordo di quattro camioncini ed alcuni avevano il volto coperto da passamontagna. 

Gli indigeni hanno tracciato delle scritte sui muri esterni del museo del luogo e di altre costruzioni dell'area degli uffici amministrativi. "Le scritte dicevano che venga affidata a loro l'amministrazione della zona archeologica e del parco nazionale", hanno riferito gli impiegati dell'INAH. 

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Gli indigeni sono rimasti sul posto un paio d'ore e poi si sono ritirati pacificamente. Dopo che se ne sono andati, il personale della Conanp, dell'INAH e del governo del Chiapas hanno coperto le scritte con della vernice ed hanno installato una discreta vigilanza.

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In precedenza le scritte erano state fotografate e in alcune si possono leggere frasi del tipo  "la patria non si vende", "a morte il sistema capitalista" e "viva l'EZLN". 

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La manifestazione di questa notte avviene nel contesto del movimento di alcune comunità indigene del Chiapas che abitano vicino a zone archeologiche e parchi nazionali, per chiedere che sia affidata loro l'amministrazione di quei posti, perché secondo l'articolo 169 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), questi luoghi appartengono agli abitanti ancestrali di questi siti.

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Solo alla fine del settembre scorso, indigeni di villaggi vicini alla zona archeologica di Chincultik, e del Parco Nazionale dei Laghi di Montebello, avevano occupato le strutture delle due località. 

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In quell'occasione dirigenti dell'INAH e della Conanp denunciarono i gruppi invasori e chiesero il loro sgombero, e questo avvenne con un operativo poliziesco violento che lasciò un saldo di sei indigeni morti e più di 20 feriti. 

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Per questo fatto la Commissione dei Diritti Umani del Chiapas lo scorso 26 dicembre ha emesso una raccomandazione alla Segreteria di Sicurezza e Protezione Civica ed al Ministero di Giustizia, in cui denuncia le violazioni alle garanzie individuali a danno degli abitanti della comunità Miguel Hidalgo, dove abitano alcune delle persone che occuparono Chincultik.

(Traduzione "Maribel" - Bergamo)



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sabato 27 dicembre 2008

Fw: [Ezln-it] E' INIZIATO IL FESTIVAL DELLA DIGNA RABIA

 
 

La Jornada – Sabato 27 dicembre 2008

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Centinaia di collettivi e ONG celebrano il 15° anniversario dell'insurrezione armata

E' iniziato il primo Festival Mondiale della Digna Rabia, convocato dall'EZLN

Migliaia di persone parteciperanno all'incontro iniziato a Città del Messico e che si chiuderà in Chiapas il 5 gennaio

GEORGINA SALDIERNA

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Con la partecipazione di centinaia di collettivi ed organizzazioni sociali è cominciato ieri a Città del Messico il primo Festival Mondiale della Degna Rabbia, convocato dall'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) nel 15° anniversario dell'insurrezione armata e nel 25° della sua nascita. 

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Durante l'inaugurazione dell'evento che si concluderà il 5 gennaio in Chiapas, è stato sottolineato che l'obiettivo della riunione è servire da "finestra o specchio" in cui le diverse rabbie, lotte e processi di organizzazione si incontrino gli uni con gli altri. Il proposito è che dialoghino tra loro e dicano ciò che pensano, ciò che sperano e quello per cui lottano.

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Gli organizzatori ritengono che l'obiettivo è stato abbondantemente raggiunto con la partecipazione di migliaia di persone. Tra queste c'è una ragazza della Grecia che durante l'apertura dei lavori - nel Teatro Tenda di Iztapalapa - ha ricordato che i giovani che lottano per le strade del suo paese hanno ripreso quel "Ya basta!" con il quale sono apparsi gli zapatisti nel 1994. 

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Leggendo un volantino anonimo che circola per le strade, nelle caselle di posta elettroniche e negli spazi virtuali dei collettivi altromondisti e filo-zapatisti, ha raccontato che la Grecia si è resa visibile dal "grido di una rabbia giusta e degna". In questo contesto ha fatto riferimento all'assassinio da uno studente da parte della polizia. Ha affermato che "la morte di Alexis è stata la goccia che ha rovesciato il vaso, e questo ricorda quell'Alexis ucciso dalla Polizia Federale Preventiva ad Atenco e l'insurrezione sulle barricate di Oaxaca".

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Oltre alla giovane greca, sono giunti all'incontro rappresentanti da Italia, Spagna, Argentina e Svizzera, tra altri Paesi. Dal Messico partecipano moti gruppi, come l'Unione Nazionale delle Organizzazioni Popolari di Sinistra Indipendente, il Sindacato Operaio Socialista ed il Congresso Nazionale Indigeno, così come ex "detenuti politici" di Atenco e Oaxaca. 

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Risalta la presenza di doña Trini, moglie di Ignacio del Valle Medina, dirigente del Fronte dei Popoli in Difesa della Terra, condannato a 112 anni di prigione. In un'intervista ha annunciato che il 7 gennaio si manifesterà di fronte alla Suprema Corte di Giustizia per chiedere la liberazione di 13 detenuti di Atenco che stanno scontando delle "condanne ingiuste".

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Durante i lavori del festival si analizzerà quello che hanno chiamato "le quattro ruote del capitalismo" che sono sfruttamento, saccheggio, repressione e disprezzo, così come le alternative raccolte sotto il titolo "Altri percorsi". 

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Nel primo tavolo sullo sfruttamento, operai della maquilla a Tijuana e Santa Rosalía, Bassa California e Bassa California Meridionale, denunciano le condizioni di lavoro che imperano in quelle imprese. Uno di questi ha paragonato la vita in una prigione e quella in una maquilla considerando che le condzioni nella seconda sono peggiori, poiché il sistema schiavista maquilador lega il lavoratore, per la maggior parte del giorno, ad una macchina, senza lasciarlo andare nemmeno in bagno.

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Altri partecipanti alla discussione hanno parlato dell'espropriazione dei mezzi di produzione, del rovesciamento della borghesia e della costruzione del potere dei lavoratori, mentre altri delle lotte che hanno avuto successo, come quella del Sindacato dei Lavoratori di Euzkadi. 

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Parallelamente ai tavoli di lavoro si svilupperà un'agenda culturale nella quale sono previsti 54 gruppi musicali di diversi generi, come jazz, reggae, ska e hip hop, oltre a gruppi di danza e compagnie teatrali. Sono state inoltre montate mostre fotografiche e di pittura. 

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Tra i conferenzieri ci sono Luis Villoro, Pablo González Casanova, Michael Hardt, Adolfo Gilly, Raúl Zibechi, Marcos Roitman e John Holloway.

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(Traduzione "Maribel" – Bergamo)



domenica 14 dicembre 2008

Fw: [Ezln-it] Foto e comunicati dell'Incontro di Barcellona


Foto e comunicati dell'Incontro di Barcellona
http://www.europazapatista.org/spip.php?article879

Hola compas,
 
En el siguiente enlace pueden ver el asunto de referencia:
 
Y, claro, cuando nos llegue más información al respecto (posible crónica del encuentro, actas, demás resoluciones y/o más fotos que nos quisieran aportar el resto de participantes), pues también procederemos a subirlo y comunicarlo a la totalidad de adherentes a nuestra común campaña-red-europazapatista.
 
Por cierto, de quienes participaran en dicho encuentro de Barcelona pero no estén adheridos a la citada campaña-red, por nuestra parte desconocemos sus correos de contacto y -obviamente- no les podemos hacer seguir esta información o las siguientes.
 
Salud, saludos y un fuerte abrazo.
equipo-web (josé luis)



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Fw: [Ezln-it] 236 collettivi iscritti al Festival de la Digna Rabia

 

La Jornada – Sabato 13 dicembre 2008

 

L'agenda culturale prevede la partecipazione di 54 gruppi musicali

236 collettivi si sono iscritti al Festival de la Digna Rabia

Hermann Bellinghausen

 

Il gruppo di appoggio alla Commissione Sesta ed Intergalattica dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) per organizzare il Festival della Degna Rabbia, che si svolgerà l'ultima settimana di dicembre ed i primi giorni di gennaio prossimo, ha informato che si sono registrati 154 collettivi ed organizzazioni del Messico e 82 del resto del mondo. 

 

Questi "vengono a raccontarci e condividere come lottano e si organizzano dalla degna rabbia, in basso e a sinistra", dichiarano gli organizzatori del festival, convocato dall'EZLN nel 15° anniversario dell'insurrezione zapatista, a Città di Messico e San Cristóbal de las Casas, Chiapas.

 

Dal Messico hanno confermato la loro presenza gruppi di Aguascalientes, Baja California, Bassa California Sur, Campeche, Chiapas, Coahuila, Chihuahua, Colima, Distrito Federal, estado de México, Guanajuato, Jalisco, Michoacán, Morelos, Nuevo León, Puebla, Oaxaca, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Tabasco, Tamaulipas, Tlaxcala, Veracruz, Yucatán e Zacatecas.

 

Sono attesi inoltre gruppi da Argentina, Brasile, Canada, Cile, Costa Rica, Colombia, Ecuador, Stati Uniti, Guatemala, Panama, Venezuela, Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Norvegia, Olanda, Paesi Baschi, Regno Unito, Svezia, Svizzera, Nuova Zelanda e Iran.

 

Parteciperanno come espositori o in attività culturali sotto il eatro Tenda di Iztapalapa, a Città del Messico. L'ingresso a tutte le attività del festival "è libero ed aperto". 

 

Nell'agenda culturale ci sono 54 gruppi musicali di diversi generi (hip hop, jazz, reggae, ska, rock, afrocaraibica, classica, popolare, rockabilly, infantile, blues, punk) sette compagnie teatrali e due gruppi di danza.

 

Altre attività si svolgeranno in "una piccola sala di esposizioni para video", e ci saranno spazi per laboratori e mostre. Ci saranno diverse mostre fotografiche: Momentos. La otra campaña (sul viaggio dell'EZLN nei diversi stati della Repubblica), di Sandra Gayou; Otra mirada (sullo stesso argomento, del collettivo La otra mirada; Tierna furia (immagini dell'insurrezione zapatista), di Yuriria Pantoja, e la mostra collettiva 69 miradas sobre Polifemo (137 fotografie dall'insurrezione ribelle al 2004).

 

Il pittore Homero Santamaría esporrà Tejiendo caminos. Di grafica: Ekos para lxs otrxs (mostra collettiva di e disegni, volantini e poster) e lo spazio per graffiti Pinta tu rabia.

 

Intanto, il secondo Incontro Europeo di Solidarietà in Difesa della Lotta dei Popoli Zapatisti e dell'Altra Campagna in Messico, svolto a Barcellona, questa settimana ha inviato un saluto al Festival della Degna Rabbia "che speriamo serva per stringere i nostri legami". 

 

I gruppi che hanno partecipato all'incontro dichiarano che lottano "in basso e a sinistra per una Europa realmente autonoma; cioè, giusta, libera, democratica ed anticapitalista". Hanno espresso la loro solidarietà col popolo della Grecia, esempio della resistenza civile contro la "criminalizzazione progressiva" della protesta sociale in diversi stati.

 

L'incontro ha inoltre sottoscritto le lotte universitarie "contro la mercificazione e l'elitarismo dell'insegnamento in tutta l'Europa", così come la resistenza degli immigranti "che incontrano sempre più barriere, frontiere ed ostacoli legali nello sviluppo della loro vita come persone e lavoratori", tutto questo dovuto al modello di "Europa fortezza" imposto dalla cosiddetta "Direttiva della Vergogna" ed altre leggi contro lo straniero dell'Unione Europea. 

 

Si auspica che il festival convocato dall'EZLN sia l'incrociarsi di strade delle resistenze e della "rabbia creativa" nel mondo.

 

(Traduzione "Maribel" – Bergamo)







venerdì 12 dicembre 2008

Martedì 16

 

Martedì 16 dicembre

Facoltà di Lettere Occupata Firenze, ore 21.00


Coordinamento Toscano in sostegno alla lotta Zapatista e Associazione Ya Basta presentano


NARRAMONDO "Storie di rabbia e di dignità"


Racconti dal mondo Racconti di ribellione


Dal Chiapas alla Palestina, popoli che resistono, si autorganizzano, e costruiscono.


Intervengono:

  • Vilma Mazza, Associazione Ya Basta.

  • Armando De Mattheis, Coordinamento Toscano di Sostegno alla Lotta Zapatista.

  • Said, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze.


¡Que viva la vida que muera la muerte!


http://dignidad-rebelde.blogspot.com/ www.yabasta.it

coordinamento_toscano_zapatista@inventati.org yabasta@sherwood.it


giovedì 11 dicembre 2008

Fw: [coordinamento-toscano-zapatista] NARRAMONDO_storie di rabbia e di dignità, 16 dicembre a firenze


Martedì 16 dicembre a Firenze
Facoltà di Lettere Occupata ore 21.00

Coordinamento Toscano in sostegno alla lotta Zapatista e Associazione Ya
Basta presentano

NARRAMONDO "Storie di rabbia e di dignità"
Racconti dal mondo, racconti di ribellione_Dal Chiapas alla Palestina,
popoli che resistono, si autorganizzano, e costruiscono.

Intervengono:
Vilma Mazza, Associazione Ya Basta.
Armando De Mattheis, Coordinamento Toscano di Sostegno alla Lotta Zapatista.
Said, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze.

¡Que viva la vida que muera la muerte!

http://dignidad-rebelde.blogspot.com/
www.yabasta.it
coordinamento_toscano_zapatista@inventati.org
yabasta@sherwood.it

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mercoledì 10 dicembre 2008

Fw: [Ezln-it] Ancora aggressioni a basi dell'EZLN negli Altos


La Jornada – Martedì 9 dicembre 2008

 

Minacce ed aggressioni a basi dell'EZLN negli Altos

Il pretesto ora sarebbe il rifiuto di accettare "aiuti" del governo

Hermann Bellinghausen

La giunta di buon govenerno (JBG) Corazón céntrico de los zapatistas delante del mundo, nella zona Altos, Chiapas, ha denunciato minacce ed aggressioni contro basi di appoggio dell'EZLN nell'ejido Las Maravillas, municipio autonomo 16 de Febrero, perchè non accettano gli "aiuti" governativi che dividono le comunità.

La JBG denuncia che il problema in questa comunità (municipio ufficiale di Simojovel) è nato dalla costruzione di "una casa per la riunione delle donne che accettano i programmi del governo, come Oportunidades e borse di studio per i figli". Poiché gli autonomi sono in resistenza non accettano gli aiuti, ma le autorità vogliono obbligarli a partecipare a questa costruzione.

Agli inizi di novembre il giudice supplente del consiglio autonomo, abitante di Las Maravillas, si è recato al caracol di Oventic ed ha dichiarato alla JBG che, non essendo d'accordo con queste opere, le basi zapatiste non hanno nessun obbligo. Ha inoltre detto di aver riferito il loro dissenso alle autorità ufficiali ma che queste hanno risposto "che devono cooperare per forza, perché è l'accordo della comunità"; dando loro un termine di 24 ore per decidere, e minacciandoli se non l'avessero fatto.

Lo scorso primo di novembre la JBG ed il consiglio autonomo avevano inviato una lettera all'ejido Las Maravillas, nella quale spiegavano che gli zapatisti sono d'accordo "quando una colonia o ejido ha delle regole di cui beneficia la comunità, come la proibizione totale di bevande alcoliche e la coltivazione e vendita di marijuana, così come rapine e furti", ma non quando queste regole "la danneggiano".

Sostengono che se un'opera non è per tutti, ci sono ragioni sufficienti perchè ci lavori solo chi ne beneficia. Gli zapatisti in quella lettera dicevano: "ci preoccupa e non ci pare corretto che i nostri compagni e compagne basi di appoggio zapatiste siano obbligate a cooperare e lavorare in un'opera come questa", una "sala riunioni" destinata a chi riceve gli aiuti.

"Come è risaputo a livello nazionale e internazionale", gli zapatisti in resistenza non accettano nessun aiuto federale, statale né municipale. "Siamo in lotta per democrazia, libertà e giustizia per tutti, e nessuno zapatista può essere obbligato ad accettare l'aiuto del malgoverno" né a svolgere lavori in beneficio di pochi, "perché questo è ingiusto ed inumano", sebbene "non siamo neppure contro coloro che accettano gli aiuti".

Se i lavori sono per il bene comune, come la manutenzione delle acque, i terrazzamenti, scuola o elettricità, tutti "hanno l'obbligo di lavorare". La sola cosa che le autorità autonome pretendono è il "rispetto" delle basi zapatiste.

I rappresentanti ejidali di Las Maravillas, ricevendo la lettera di JBG, "non gli hanno dato importanza" e la loro unica risposta è stato l'arresto di tre zapatisti da parte della polizia della comunità il 21 novembre, quando Manuel Díaz Gutiérrez, José Ramírez Sánchez e Juan Hurtado Teratol sono stati arrestati solo "per il reato" di non aver versato la cooperazione di 50 pesos né lavorato alla costruzione di questa casa. Quando sono stati rilasciati è stato detto loro che la lettera della JBG non "vale niente", hanno ricevuto minacce di morte "e se qualcuno vi aiuta ammazzeranno anche lui".

La JBG ed il consiglio avvertono: "È nostro dovere denunciare ogni tipo di ingiustizia, minacce e violazione dei diritti umani" da parte di chiunque, "senza che importi l'organizzazione alla quale appartenga". Per questo, aggiunge, "condanniamo energicamente l'atteggiamento violento ed irragionevole delle autorità di quella comunità". I fatti dimostrano "che i programmi del malgoverno, presunto aiuto a chi ne ha bisogno", servono per dividere e confondere la gente, in "una strategia di guerra" contro i popoli indigeni.

Le autorità zapatiste chiedono: "Con quale diritto le persone affiliate ai partiti politici minacciano di morte i nostri compagni per il semplice fatto di appartenere ad un'organizzazione e non ad un partito che divide, confonde e provoca scontri tra fratelli della stessa comunità? E' ormai chiaro che sono i partiti a provocare divisioni e scontri", conclude la denuncia.

 

Testo completo della denuncia della JBG:

http://www.jornada.unam.mx/2008/12/09/index.php?section=politica&article=017n2pol

 

 

(Traduzione "Maribel" – Bergamo)



L’EZLN E LA COCOPA

 
 

La Jornada – Venerdì 5 dicembre 2008

 

Jaime Martínez Veloz

 

L'EZLN E LA COCOPA

 

Oggi che le agende nazionali incrociano paradigmi fino a poco tempo fa insospettati e l'apparizione di nuovi conflitti spostano molti dei temi di fondo che avrebbero dovuto essere affrontati e risolti da tempo, sarebbe opportuno che la classe politico governante non dimenticasse l'impegno preso dallo Stato con i popoli indigeni del Messico attraverso gli accordi di San Andrés. La scommessa del sistema politico messicano è stata la minimizzazione della questione indigena. Nel migliore dei casi gli accordi di San Andrés rispuntano come una promessa in tempi di campagna elettorale. Il discorso ufficiale rispetto allo zapatismo è consistito nell'evitare qualsiasi menzione all'EZLN in un vano tentativo di minimizzare le sue domande o supponendo che col tempo le sue cause e domande sarebbero svanite.

 

L'inadempienza del governo dei suoi impegni concordati con gli indigeni è accompagnata da una sempre maggiore presenza militare nella zona di conflitto. Lo Stato messicano ha optato per il contimento militare invece di cercare opzioni politiche per la soluzione del conflitto, come poteva essere la riproposizione del procedimento legislativo per l'approvazione dell'iniziativa di legge che nel 1996 fu accettata dall'EZLN.

 

La drammaticità degli avvenimenti degli ultimi anni, dove il crimine organizzato, con vaste zone di influenza e controllo territoriale, così come la creazione di strutture finanziarie, giudiziali, poliziesche, politiche e perfino culturali ha dimostrato l'atteggiamento falso e irrispettoso che il governo messicano ha mantenuto nei confronti dello zapatismo. Per dirlo in altre parole, mentre ai criminali ha permesso perfino di entrare in cucina, agli zapatisti ha sbattuto la porta in faccia.

 

Davanti alla polarizzazione sociale, promossa da un modello economico che a livello mondiale ha dimostrato il suo fallimento e la polarizzazione politica promossa da tutti gli ambiti della politica messicana, sarebbe opportuno ricordare il lavoro realizzato dai membri della prima Commissione di Concordia e Pacificazione (Cocopa) la cui capacità di elaborare le naturali e comprensibili differenze permise loro di realizzare l'iniziativa di legge in materia di diritti e cultura indigeni, derivata dall'impegno concordato tra il governo federale e l'EZLN, attraverso quello che oggi conosciamo come gli accordi di San Andrés Larráinzar.

 

Questa non è una questione di nostalgia, ma l'esercizio in un metodo di lavoro e impegno per affrontare i compiti che a quel tempo la Repubblica ci affidò e che realizzammo responsabilmente, rispondendo ai propositi ed agli obiettivi che ci erano stati raccomandati e che oggi è necessario che siano recuperati, prima che succeda qualcosa d'altro.

 

La prima volta che incontrammo la comandancia indigena dell'EZLN, nella comunità di La Realidad, municipio di Las Margaritas, senza esserci messi d'accordo, ogni legislatore si presentò senza fare allusione al partito di appartenenza, e questo fu tenuto in considerazione dal subcomandante Marcos. Noi membri di quella commissione legislativa mettemmo al di sopra degli interessi di partito l'obiettivo della pace ed a questo ci siamo sempre attenuti. Furono condizioni esterne ai suoi membri quelle che ostacolarono la concretizzazione di quanto concordato.

 

La presenza e la spinta dei senatori Heberto Castillo e Luis H. Álvarez costituirono la pietra miliare che permise alla Cocopa di affrontare i momenti difficili per i quali è passata. I senatori del PAN Luis Felipe Bravo Mena e Benigno Aladro svolsero il loro impegno con serietà sostenuti dalla spinta di Rodolfo Elizondo Torres, Alejandro González Alcocer e Fernando Pérez Noriega. Del PRD, Juan Guerra e César Chávez le impressero una dose di attivismo e riflessione dall'ottica dei movimenti sociali messicani. Il senatore Guillermo del Río Ortegón, nonostante lo stato di salute precario, fu un appoggio importante nei compiti legislativi. Del PRI, i senatori Óscar López Velarde e Pablo Salazar Mendiguchía apportarono elementi giuridici e politici che offrivano ordine e metodo alla discussione sulle faccende della commissione. A Marco Antonio Michael ed al sottoscritto toccò il compito di sopportare gli attacchi ufficiali per non piegarci alla politica governativa di non riconoscere gli accordi concordati. Del Partito del Lavoro, Óscar González Yáñez e José Narro Céspedes diedero un grande impegno. Juan Roque Flores, rappresentante del Congresso dello stato, Roberto Domínguez e Juan Carlos Gómez Aranda, rappresentanti del governo dello stato, fornirono alla commissione le necessarie strutture locali, così come l'appoggio e la logistica per la realizzazione dei compiti legislativi.

 

Il lavoro collettivo che abbiamo svolto, noi componenti di quella commissione, ci ha segnato per sempre e, nonostante non si sia concretizzato quanto ci eravamo proposti, dalle nostre trincee abbiamo fatto l'impossibile per raggiungerlo senza che importasse il partito al quale appartenevamo.

 

12 anni fa tutte le persone qui menzionate ci riunimmo a San Cristóbal de las Casas ed elaborammo l'iniziativa di legge in materia di diritti e cultura indigeni, conosciuta come legge Cocopa, che fu accettata dagli zapatisti e respinta da un governo che mancò la sua parola e gli impegni contratti durante il processo di negoziazione. Questa iniziativa di legge è oggi una delle poche possibilità di incanalare quello che tutto fa pensare sarà una nuova tappa di mobilitazioni in tutto il paese.

 

(Traduzione "Maribel" – Bergamo)


lunedì 1 dicembre 2008

Fw: [Ezln-it] Correzione al Comunicato EZLN

 

Rimando il comunicato con la correzione del titolo del forum del 27 dicembre, come segue:

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27 dicembre 2008

 

ore 11:00  Le Quattro Ruote del Capitalismo: SACCHEGGIO. Forum Aperto con la partecipazione del Congresso Nazionale Indigeno (Messico), Coloni di Lomas de Poleo (Ciudad Juárez) (Messico), Asociación de Cabildos Indígenas del norte del Cauca (Colombia), e tutti coloro che hanno qualcosa da dire sul saccheggio capitalista che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

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COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDO GENERALE DELL'ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE

MESSICO

Commissione Sesta e Commissione Intergalattica dell'EZLN

26 Novembre 2008

 

A gli/le aderenti alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona in Messico e nel Mondo: 

A gli/le invitati al Primo Festival Mondiale della Degna Rabbia: 

Al popolo del Messico: 

Ai popoli del Mondo:

 

COMPAGNE E COMPAGNI:

 

FRATELLI E SORELLE:

 

CON L'OCCASIONE VI INFORMIAMO SUGLI AVANZAMENTI DEI LAVORI PER LA CELEBRAZIONE DEL PRIMO FESTIVAL MONDIALE DELLA DEGNA RABBIA.

 

PRIMO.- AD OGGI ABBIAMO LA CONFERMA DELLA PRESENZA DI PERSONE, GRUPPI, COLLETTIVI E ORGANIZZAZIONI, OLTRE CHE DEL MESSICO, DEI SEGUENTI PAESI:

 

IRAN.

ARGENTINA.

ITALIA.

FRANCIA.

UNIONE AMERICANA.

BRASILE.

SVEZIA.

COSTA RICA.

STATO SPAGNOLO.

SVIZZERA.

PAESI BASCHI.

CUBA.

CILE.

INGHILTERRA.

AUSTRIA.

VENEZUELA.

BELGIO.

GERMANIA.

NORVGIA.

GRECIA.

 

SECONDO.- DAL NOSTRO PAESE, MESSICO, PARTECIPERANNO COMPAGNE E COMPAGNI DELL'ALTRA CAMPAGNA DEI VARI STATI DELLA REPUBBLICA E CHE LOTTANO ATTRAVERSO I MEZZI DI COMUNICAZIONE ALTERNATIVI, PER LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI, NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITA', CONTRO LA REPRESSIONE, PER LA PRESENTAZIONE IN VITA DEI DESAPARECIDOS E LA LIBERAZIONE DEI DETENUTI POLITICI E DETENUTE POLITICHE, NELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI E POLITICHE, NELL'ARTE E NELLA CULTURA, NEI SINDACATI, NELLA LOTTA DELLE DONNE, CON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELLA MAQUILA A NORD DEL MESSICO, NELLA LOTTA PER L'AMBIENTE, NELLA DIVERSITA' SESSUALE, NEL MOVIMENTO DEI MAESTRI, NELLE CAMPAGNE, CON LE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL SESSO, E L'OTTIMA LOTTA DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO.

 

TERZO.- NEI GIORNI 26, 27, 28 E 29 DICEMBRE 2008, QUANDO IL FESTIVAL SI SVOLGERA' A CITTA' DEL MESSICO, ALCUNE DELLE ATTIVITA' IN PROGRAMMA SONO:

 

26 Dicembre 2008

 

ore 10:00  INAUGURAZIONE

 

ore 11:00  Le Quattro Ruote Capitalismo: SFRUTTAMENTO. Forum Aperto con la partecipazione dei lavoratori dell'industria maquiladora in Bassa California e Tamaulipas, la Confederación General de Trabajadores (Spagna), operai di Solano (Argentina) e lavoratori del Medioriente (Iran), e tutti i lavoratori e lavoratrici che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

 

Modera: Centro di Analisi Multidisciplinare della UNAM (Messico).

 

Ore 17:00  Altri Percorsi: UN'ALTRA CITTA'. Forum Aperto con la partecipazione della Unión Nacional de Organizaciones Populares de Izquierda Independiente UNOPII (Messico), la Unidad Obrero y Socialista UNÍOS (Messico), giovani dei collettivi anarchici, punk e libertari (Messico). Brigada Callejera (Messico), e coloro che lottano nelle città che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

 

Modera: UNOPII (Messico).

 

27 dicembre 2008

 

ore 11:00  Le Quattro Ruote del Capitalismo: SACCHEGGIO. Forum Aperto con la partecipazione del Congresso Nazionale Indigeno (Messico), Coloni di Lomas de Poleo (Ciudad Juárez) (Messico), Asociación de Cabildos Indígenas del norte del Cauca (Colombia), e tutti coloro che hanno qualcosa da dire sul saccheggio capitalista che vorranno partecipare avvisandoci in anticipo.

 

Modera: Bárbara Zamora (Messico).

 

Ore 17:00  Altri Percorsi: ALTRI MOVIMENTI SOCIALI. Forum Aperto con la CNUC-Tlaxcala (Messico), Fuerza Indígena Chinanteca (Messico), Frente del Pueblo (Messico), Colonia Blanca Navidad, di Nuevo Laredo (Messico), Frente Popular Francisco Villa Independiente (Mesico), CACTO-Oaxaca (Messico).

 

Modera: CNI (Mesico).

28 dicembre 2008

 

ore 11:00  Le Quattro Ruote del Capitalismo: REPRESSIONE. Forum Aperto con le Donne di Sinaloa e Chihuahua (Messico), messaggio dei detenuti politici di Atenco (Messico), messaggio registrato di Gloria Arenas, detenuta politica (Messico), Collettivo Tod@s somos Pres@s (Messico), Red Nacional contra la Represión y por la Solidaridad (Messico), e Bárbara Zamora (Messico).

 

Modera: UNÍOS (Messico).

 

ore 17:00  Altri Percorsi: UN'ALTRA STORIA, UN'ALTRA POLITICA. Tavolta rotonda con la partecipazione di John Holloway, Felipe Echenique (Messico), Francisco Pineda (Messico), Raúl Zibechi (Uruguay), Olivier Besacenot (Francia), Mónica Baltodano (Nicaragua), Sergio Rodríguez Lascano (Messico).

 

Modera: Rivista Rebeldía (Messico).

 

29 dicembre 2008

 

ore 11:00  Le Quattro Ruote del Capitalismo: DISPREZZO. Forum Aperto con il Collettivo Anarko Punk La KURVA (Messico), Congresso Nazionale Indigeno (Messico), Asamblea Nacional de Braceros (Messico), Mercedes Oliveira (Messico).

 

Modera: CNI (Messico).

 

QUARTO.- PER LA SERIE DI CONFERENZE CHE SI SVOLGERANNO A SAN CRISTÓBAL DE LAS CASAS, CHIAPAS, DAL 2 AL 5 GENNAIO 2009, HANNO CONFERMATO LA LORO PARTECIPAZIONE LE SEGUENTI PERSONE:

 

Adolfo Gilly (Messico).

Pablo González Casanova (Messico)

Mónica Baltodano (Nicaragua).

Luis Villoro (Messico)

Oscar Olivera (Bolivia).

Michael Hardt (USA)

Walter Mignolo (Argentina)

Pier Luigi Sullo (Italia)

Sylvia Marcos (Messico)

Jotxe Iriarte (Paesi Baschi)

Paulina Fernández (Messico)

Marcos Roitman (Cile-Spagna)

Gustavo Esteva (Messico)

Jean Robert (Svizzera)

Arundhati Roy (India) (invierà il suo intervento)

Bárbara Zamora (Messico)

Carlos Aguirre Rojas (Messico)

Raúl Zibechi (Uruguay)

Carlos González –CNI- (Messico)

Juan Chávez –CNI- (Messico)

John Berger (Inghilterra) (invierà il suo intervento)

Olivier Bensacenot (Francia)

Jaime Pastor (Spagna)

Movimiento de los Sin Tierra (Brasile)

Sergio Rodríguez Lazcano (Messico)

Vía Campesina (Internazionale)

 

QUINTO.- DA PARTE DELL'EZLN HANNO CONFERMATO LA LORO PARTECIPAZIONE COME MODERATORI O PARTECIPANTI ALLE CONFERENZE IN CHIAPAS I SEGUENT@ COMPAGN@:

 

COMANDANTA SUSANA.

COMANDANTA MIRIAM.

COMANDANTA HORTENSIA.

COMANDANTA FLORENCIA.

COMANDANTA EVERILDA.

COMANDANTE DAVID.

COMANDANTE ZEBEDEO.

COMANDANTE TACHO.

COMANDANTE GUILLERMO

TENIENTE CORONEL INSURGENTE MOISÉS.

CAPITANA INSURGENTE ELENA.

NIÑA LUPITA.

NIÑA TOÑITA.

 

SESTO.- PER GLI INVITI ABBIAMO PROCEDUTO SULLA BASE DEI DATI IN NOSTRO POSSESSO DEGLI ADERENTI ALLA SESTA DICHIARAZIONE, DEI CONTATTI AUTI DURANTE IL PERCORSO DELL'ALTRA CAMPAGNA E GLI INDIRIZZI DEI PRESENTI ALLE DIVERSE ATTIVITA' PUBBLICHE DELL'EZLN. SE QUALCHE PERSONA, GRUPPO, COLLETTIVO O ORGANIZZAZIONE, DEL MESSICO E DEL MONDO, NON E' STATO INVITATO, SICURAMENTE E' PERCHE' NON ABBIAMO I SUOI DATI. VI CHIEDIAMO QUINDI DI SCUSARCI DI QUESTA NOSTRA MANCANZA E DI METTERVI IN CONTATTO ATTRAVERSO LA PAGINA INTERNET DI ENLACE ZAPATISTA, NELLA SEZIONE DEDICATA AL FESTIVAL MONDIALE DELLA DEGNA RABBIA.

 

SETTIMO.- SPECIFICHIAMO CHE GLI INVITI SONO PER PARTECIPARE COME ESPOSITORI. L'INGRESSO A TUTTE LE ATTIVITA' DEL FESTIVAL E' LIBERO E APERTO A TUTTI COLORO CHE VOGLIANO ASSISTERE E CONOSCERE LA DEGNA RABBIA CHE SI ORGANIZZA IN MESSICO E NEL MONDO.

 

ULTERIORI DETTAGLI TECNICI E PROCEDURALI SARANNO COMUNICATI DALL'EQUIPE DI APPOGGIO ORGANIZZATIVO DEL FESTIVAL, NELLA PAGINA ELETTRONICA DI ENLACE ZAPATISTA, NELLA SEZIONE DEDICATA AL FESTIVAL MONDIALE DELLA DEGNA RABBIA.

 

PER ORA E' TUTTO, VI TERREMO INFORMATI.

 

LIBERTA' E GIUSTIZIA PER ATENCO!

 

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Subcomandante Insurgente Marcos. Teniente Coronel Insurgente Moisés.

Commissione Sesta dell'EZLN Commissione Intergalattica dell'EZLN

Messico, Novembre 2008

 

(Traduzione "Maribel" – Bergamo)




I: Guerra di contro insurrezione

Inviato dal mio telefono Huawei -------- Messaggio originale -------- Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it> Data: lun 8 mar 2021, 16:3...