domenica 4 dicembre 2016

Fwd: [Ezln-it] NONOSTANTE LE AGGRESSIONI, LA CONSULTAZIONE PROCEDE

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 04/dic/2016 16:27
Oggetto: [Ezln-it] NONOSTANTE LE AGGRESSIONI, LA CONSULTAZIONE PROCEDE
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> NONOSTANTE LEAGGRESSIONI, LA CONSULTAZIONE PROCEDE
>
>
>  
> COMUNICATO CONGIUNTODEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO E DELL'ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONENAZIONALE
>
> 2dicembre 2016
>
> ALPOPOLO DEL MESSICO:
>
> AIPOPOLI DEL MONDO:
>
> AIMEZZI DI COMUNICAZIONE LIBERI:
>
> Sonograndi i passi dei nostri popoli, sono saggi quando sono collettivi, e ilCongresso Nazionale Indigeno ricorre con il suo attento udito per ascoltarcinel pensiero di ciò che siamo, la parola e gli accordi del V CNI, mentreproseguiamo in assemblea permanente, percorrendo in questi momenti tutti gliangoli del nostro paese, il Messico.
>
> Lanostra assemblea permanente sorge e avviene nei popoli, nazioni e tribù ditutte le lingue che parla il Congresso Nazionale Indigeno, in grandi e piccoleassemblee, in riunioni di consigli comunali, in riflessioni profonde difamiglie disperse, in forum regionali e in luoghi di cerimonie sacre. Con leparole collettive concludiamo una volta di più che è l'ora dei popoli e chetremi nei suoi centri la terra.
>
> Edè tanta la paura dei potenti, delle imprese estrattive, dei militari, deinarcoparamilitari, che la nostra consultazione sta venendo aggredita eminacciata dove i nostri popoli si stanno riunendo per discutere e decidere ipassi da fare come CNI, ragione per cui denunciamo:
>
> –Che nella comunità indigena nahua di Santa María Ostula, Michoacán, c'è unarecrudescenza delle aggressioni narcoparamilitari da parte del cartello deicavalieri templari, che attraverso una carta firmata in data 19 novembre 2016,la stessa data in cui un'assemblea regionale discuteva nella costa michoacanale risoluzioni della prima tappa del V CNI, minacciano di fare "un repulisti"di chi partecipi a mobilitazioni insieme ai comandanti della poliziacomunitaria.
>
> –Che i compagni che per accordo dell'assemblea del V CNI nel mese di ottobre2016 si sono sparpagliati in diverse geografie del paese in cui i popolioriginari hanno voluto dialogare con delegate e delegati di altri popolirispetto alla nostra proposta politica, sono stati vittime di aggressioni eminacce da parte di bande di delinquenti o di sconosciuti, come l'incendio diabitazioni nei loro luoghi di origine, o aggressioni di altri veicoli percercare di farli uscire dalle strade che devono percorrere.
>
> –Che mentre le imprese straniere pretendono di impadronirsi di 12 pozzipetroliferi nel territorio Zoque del nord del Chiapas, il passato 23 novembre2016 un gruppo di uomini armati, che si sono fatti passare per professori delgoverno e con il benestare del Sottosegretario dell'Educazione Federalizzatadel Chiapas, Eduardo Campos Martínez, e del capo, Delfino Alegría García, hasequestrato un gruppo di professori indigeni del Coordinamento Nazionale deiLavoratori dell'Educazione (CNTE) della zona nord del Chiapas, oltre ad avereattaccato con armi ad alto potenziale gli spazi esterni dell'ufficio dellaSegreteria di Educazione

domenica 27 novembre 2016

Fwd: [Ezln-it] Convocazione alla Seconda Tappa del V Congresso NazionaleIndigeno

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 27/nov/2016 15:05
Oggetto: [Ezln-it] Convocazione alla Seconda Tappa del V Congresso NazionaleIndigeno
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> CONVOCAZIONE ALLASECONDA TAPPA DEL V CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO
>
>
>  
> Considerato che:1.     Nella prima tappa del V CongressoNazionale Indigeno abbiamo analizzato e discusso a fondo i diversi aspettidella guerra capitalista contro i nostri popoli, concordando che è urgentefermare la depredazione, la distruzione, il disprezzo, l'oblio e la morte a cuihanno sottoposto i nostri popoli, nella speranza che finiscano le resistenzeindividuali e collettive e che la nostra patria non sia a disposizione deicapitalisti che governano questo paese e questo mondo.
>
> 2.     Che è urgente lottare e compierepassi contundenti passando all'offensiva insieme ai popoli della campagna edella città, indigeni e non indigeni, per costruire dal basso una nuova nazione.
>
> 3.     Che abbiamo deciso di mantenerci inassemblea permanente mentre sono a consulta in ognuna delle nostre geografie ledecisioni raggiunte i giorni dal 9 al 14 di ottobre del 2016 rispetto allaformazione di un Consiglio Indigeno di Governo che sia rappresentato da unadonna indigena, delegata del CNI e che partecipi al processo elettoraledell'anno 2018 per la presidenza del Messico. CONVOCHIAMO ALLA
>
> SECONDA TAPPA DEL V CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO
>
> Che si terrài giorni 29, 30 e 31 dicembre 2016 presso il CIDECI- UNITIERRA, San Cristóbal delas Casas, Chiapas, ed il 1° gennaio 2017 nel caracol zapatista di Oventik eche avrà carattere RISOLUTIVO, riguardo agli accordi raggiunti nella primatappa del V Congresso Nazionale Indigeno ed i consensi ottenuti in questaseconda tappa, nell'ordine seguente.
>
>  29 dicembre:a)    Arrivo delle commissioni del CNI eregistrazione
>
> b)    Cerimonia di apertura delle attività
>
>  30 dicembre:Discussionein sessione plenaria a porte chiuse:
>
> a)    Installazione della seconda tappadel V CNI
>
> b)    Relazione dei risultati della consultainterna a carico della commissione nominata a tale scopo.
>
> c)     Valutazione dei risultati dellaconsulta interna ai tavoli di lavoro.
>
> d)    Strada da seguire da parte del CNI difronte alla depredazione, repressione, disprezzo e sfruttamento capitalista edil rafforzamento delle nostre resistenze e ribellioni.
>
> e)    I passi per la costituzione di unConsiglio Indigeno di Governo per il Messico.
>
>  
>
> 31 dicembre:
>
> Continuazionedella discussione dei tavoli di lavoro.
>

domenica 20 novembre 2016

EZLN: UNA STORIA PER CERCARE DI CAPIRE

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 19/nov/2016 13:05
Oggetto: [Ezln-it] EZLN: UNA STORIA PER CERCARE DI CAPIRE
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> Gli zapatisti spiegano l'intera genesi della proposta di candidare una donna indigena del CNI. A quien corresponda: Leggetelo.
>
> UNA STORIA PER CERCAREDI CAPIRE
>
> 17 novembre 2016
>
> Alla Sexta nazionalee internazionale:
>
> A chi simpatizzae sostiene la lotta dei popoli originari:
>
> A chi è anticapitalista:
>
> Compagne, compagni,compagnei:
>
> Sorelle e fratelli:
>
> Questo estesotesto lo abbiamo fatto insieme io e il Subcomandante Insurgente Moisés, portavocee attuale capo dell'EZLN, consultandoci su alcuni dettagli con alcune delle e deiComandanti della delegazione zapatista che ha assistito alla prima tappa del V CongressoNazionale Indigeno.
>
> Sebbene in questa,come in altre occasioni, spetta a me la redazione, è il Subcomandante InsurgenteMoisés a leggere, aggiungere o togliere, approvare o rifiutare non solo questo testo,ma tutti quelli che compaiono alla luce pubblica come autentici dell'EZLN. Non pochevolte, lungo questi scritti, userò il primo pronome singolare. La ragione di ciòsi capirà più avanti. Sebbene la destinataria principale di queste linee sia laSexta, abbiamo deciso di ampliare i suoi destinatari a chi, senza essere né starecon noi, ha le stesse inquietudini e un analogo impegno. Ecco:
>
> -*-
>
> NEMMENO I NOSTRIINCUBI
>
> Alcuni anni fa,la creatività e l'ingegno di qualche collettivo della Sexta produsse una frase che,con il passare del tempo, venne attribuita allo zapatismo. Sapete bene che siamocontro al copyright, ma non siamo soliti attribuirci né parole né azioni che nonsiano nostre. Senza dubbio, sebbene non ne siamo gli autori, la sentenza riflettein parte il nostro sentire come zapatisti che siamo.
>
> Inalberata dallaSexta contro chi, con grossolani ricatti e minacce, attaccava (come ora) lo scetticismodinanzi al "potere" delle urne elettorali istituzionali, la frase va più in là edefinisce i limiti e le carenze di una forma di lotta, quella elettorale:
>
> "I nostri sogni non entrano nelle vostre urne", si diceva e si dice.
>
> Noi come zapatistee zapatisti che siamo la sottoscrivemmo allora… e la sottoscriviamo ora. Ha la virtùdi dire molto con poche parole (un'arte oramai dimenticata). Ma, da questo latodel passamontagna, dal nostro essere ciò che siamo, aggiungiamo: "nemmeno i nostriincubi".
>
> Certo, avremmopotuto metterci "e nemmeno le nostre e i nostri morti", ma risulta che, in questitempi grami, il dolore si è espans

sabato 29 ottobre 2016

Calendario Pproseguimento 5 CNI e Incontro Gli Zapatisti e le ConScienze per l'Umanità

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 29/ott/2016 10:37
Oggetto: [Ezln-it] EZLN: Calendario Pproseguimento 5 CNI e Incontro Gli Zapatisti e le ConScienze per l'Umanità
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> Calendariodel proseguimento del 5º Congresso del CNI e dell'Incontro "Le/Gli Zapatisti e leConScienze per l'Umanità"
>
>
> ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
> MESSICO
>
> 26 ottobre 2016
>
>
> Alle/AgliScienziat@ invitat@ ed ai partecipanti all'Incontro "Le/Gli Zapatisti e le ConScienze per l'Umanità":
>
> Allecompagne, compagni, compañeroas della Sexta Nazionale e Internazionale:
>
> Sorelle efratelli:
>
> Vi mandiamo i nostri saluti. Vi scriviamo percomunicarvi quanto segue:
>
>
> Primo - Suindicazione del Congresso Nazionale Indigeno, che in questo momento staconsultando comunità, tribù, nazioni e popoli originari di tutto il Messico, ela proposta emanata dalla prima tappa del Quinto Congresso, vi informiamo che l'assemblea permanente del CNI sireinstallerà il giorno 29 dicembre 2016, presso il CIDECI-UNITIERRA di SanCristóbal de Las Casas, Chiapas.
>
> Il CNI si riunirà in tavoli di lavoro i giorni 30 e 31 dicembre delpresente anno. In quei tavoli, o prima se così lo disporrà il CNI, sirenderanno noti i risultati della consultazione. Il giorno primo gennaio 2017l'assemblea plenaria si terrà in Oventik, Chiapas, Messico, dove si prenderannoaccordi, se ci saranno.
>
> Le compagnee compagni delle comunità, tribù, nazioni e popoli originari che incorporano ilCongresso Nazionale Indigeno, ci informano che hanno problemi economici perraggiungere detta riunione, e per questo chiedono l'aiuto solidale della Sexta nazionale e internazionale e diogni persona onesta che voglia appoggiare in questo senso. Per questo, le/icompas del CNI chiedono di contattarli direttamente al seguente indirizzo diposta elettronica: info@congresonacionalindigena.org
>
> Verrà quindiindicato dove e come mandare il vostro sostegno.
>
> Ovviamente,se pensate che riunendosi, pensando e decidendo collettivamente i loro passi edil loro destino, le/i compas del CNI fanno il gioco della destra e pregiudicanol'avanzata i-n-a-r-r-e-s-t-a-b-i-l-e della sinistra istituzionale, potete darel'aiuto a condizione che vi obbediscano, o accompagnare il vostro contributocon qualcosa come: "vi dò questi 2pesos, ma non lasciatevi ingannare e manipolare da quella faccia di straccio".
>
> O potetesoltanto dare il vostro supporto e, come tutt@ noi, cercare di imparare da loro. Secondo – Con l'occasione vi confermiamoinoltre che l'Incontro "Le/Gli Zapatisti e le ConScienze per l'Umanità" si terrà nei giornie luoghi già annunciati:
>
> Dal 25 dicembre2016 al 4 gennaio 2017 nelle strutture del CIDECI-UNTIERRA a

lunedì 24 ottobre 2016

H. Navarro - L'EZLN, il CNI e le elezioni

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 25/ott/2016 08:21
Oggetto: [Ezln-it] L.H. Navarro - L'EZLN, il CNI e le elezioni
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> L'EZLN, il CNI e le elezioniLuis Hernández Navarro – La Jornada 18 ottobre 2016L'EZLN ed il CNI hanno concordato di consultare i villaggi e le comunità a proposito della candidatura di una donna indigena alla Presidenza della Repubblica per le elezioni del 2018. La decisione ha sollevato una polemica enorme. Alcuni vedono in questa scelta una svolta di 180 gradi della sua linea d'azione. Altri, il suo ingresso in politica. Altri ancora, una manovra per la formazione di una coalizione contro Andrés Manuel López Obrador.Queste tre opinioni sono, oltre che sbagliate, pregiudizievoli. Si basano sulla disinformazione e su uno schema di analisi che ha come punto di partenza: chi non è con me, è contro di me. Questi punti di vista ignorano la storia e la traiettoria politica, sia dell'EZLN sia delle organizzazioni indigene che fanno parte del CNI.Fin da quando l'EZLN è emerso nella vita pubblica, non è mai stata una forza astensionista. Non ha incitato né all'astensione né al boicottaggio delle elezioni, ma all'organizzazione e alla lotta. E, almeno in un'occasione, ha promosso il voto per un candidato.Nelle elezioni presidenziali del 21 agosto 1994, invitó a votare contro il PRI, come parte della sua lotta contro il sistema partitico di stato e del presidenzialismo. Inoltre, il 15 maggio dello stesso anno, a Guadalupe Tepeyac, le basi zapatiste e il subcomandante Marcos ricevettero il candidato del PRD, Cuauhtémoc Cárdenas e il suo entourage. I ribelli li accolsero e riconobbero che l'allora candidato li aveva ascoltati con attenzione e rispetto. Tra l'altro, criticarono il sol azteca.Pochi giorni dopo, tramite la Seconda Dichiarazione della Selva Lacandona, convocarono "una Convenzione Nazionale Democratica che emani un governo provvisorio o di transizione, attraverso le dimissioni dell'Esecutivo federale o per via elettorale". Segnalarono successivamente che il processo avrebbe dovuto portare alla stesura di una nuova Costituzione e allo svolgimento di nuove elezioni.Ben presto, l'EZLN sostenne la candidatura del giornalista Amado Avendaño, in quanto membro della società civile, come governatore del Chiapas. E, dopo la truffa elettorale che impedì il suo trionfo, lo riconobbe come governatore ribelle e lo trattò come tale.Alla fine del 2005 gli zapatisti promossero l'organizzazione di un grande movimento nazionale per trasformare le relazioni sociali, sviluppare un programma di lotta nazionale e creare una nuova costituzione politica. In questo contesto, inaugurarono l'altra campagna, un'iniziativa di politica popolare dal basso e a sinistra, indipendente dai partiti politici ufficiali, di stampo anticapitalista.Anche se l'altra campagna non mai incitato ad astenersi o a boicottare le elezioni, ha criticato aspramente i candidati dei tre principali partiti politici, tra cui Andrés Manuel López Obrador. Con l'avvicinarsi delle elezioni del 2 luglio 2006, a seguito della repressione di San Salvador Atenco (3 e 4 maggio dello stesso anno) che cambió le dinamiche di quest'iniziativa politica, con una cerimonia al cinema Rivoluzione di Città del Messico, il subcomandante Marcos si oppose personalmente a mettere in discussione chi aveva intenzione di votare. "Chi vuole votare, che voti", disse in quell'occasione.Gli zapatisti sono stati considerati responsabili per il risultato finale delle elezioni del 2006 e addirittura per la frode che strappò la vittoria alle urne di Andrés Manuel López Obrador. Pochi giorni fa, il leader di Morena ha dichiarato che in quei giorni, l'EZLN e la chiesa progressista invitarono a non votare per lui (cosa che non è mai successa), contribuendo indirettamente a rubargli le elezioni. Da allora, il dibattito è stato aspro e intenso e non ha cessato di esserlo, nonostante siano passati più di 10 anni.Per anni, la posizione degli zapatisti non è cambiata. Ciò è stato confermato dal subcomandante Moisés nel comunicato intitolato "sulle elezioni: organizzarsi" datato aprile 2015, in cui avverte: "In questi giorni, come ogni volta che avviene questa cos

domenica 23 ottobre 2016

Fwd: [Ezln-it] Juan Villoro:Una indigena alla presidenza

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 23/ott/2016 16:16
Oggetto: [Ezln-it] Juan Villoro:Una indigena alla presidenza
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> Una indigena alla presidenza
>
> Gli zapatisti tornanonell'arena nazionale e la loro candidata cercherà qualcosa di più importanteche vincere una carica: impedire che il paese escluda chi l'ha fondato.
>
> JUAN VILLORO
>
> 22 ottobre 2016
> La democrazia è più un'aspirazione che una realtà, soprattutto in Messico.Per sette decenni abbiamo eletto il candidato del Partito Ufficiale. Quandofinalmente ci sono state elezioni trasparenti e controllate, ha vinto ilpeggiore. Ai tempi del PRI, le elezioni erano come un ippodromo dove vinceva unsolo cavallo. A partire dall'alternanza del 2000, siamo passati ad un ippodromoal rovescio, dove vince il più lento. Fallo del sistema o degli elettori? Tantotempo a diffidare dei risultati fa sì che votiamo per sbaglio?
>
> La risposta è meno esoterica di ciò che sembra. Oggi abbiamo dieci partitipolitici pronti ad usufruire di una delle più stimolanti"opportunità" del XXI° secolo, l'amministrazione dei conflitti.Perché risolvere problemi se possono essere industrializzati? Il Partito Verdeè quello che ha capito più di tutti l'affare: può essere multato di 40 milionidi dollari senza che questo limiti la sua azione; al contrario, è un incentivoa mantenere la cattiva condotta concessagli dal 7% dei suffragi.
>
> Con una somma annuale di 250 milioni di dollari per campagne e speseordinarie, i partiti sono un enorme affare. Questa cifra non viene sottoposta acontrolli esterni: i beneficiari l'assegnano a se stessi. L'ideologia cheunisce tutti i partiti è quella della kermesse. Chi ha più biglietti dellalotteria, vince più premi.
>
> Non è necessario nominare persone impeccabili: Guillermo Padrés del PAN eJavier Duarte del PRI, che ora sono latitanti, sono stati eletti governatori.
>
> Che ruolo gioca la sinistra nella partitocrazia? Il PRD non è alieno allacorruzione né all'impunità. Sotto il suo governo si sono commessi atrocità comela sparizione forzata dei 43 studenti della Scuola normale in Guerrero o lefosse comuni di Tetelcingo, Morelos. L'altro partito di sinistra, Morena, hacredenziali più pulite perché ha governato di meno, ma presenta già casi comequello di Pedro Pablo de Atuñano, subordinato di Ricardo Monreal, delegato diCuauhtémoc, che è stato arrestato con 600 mila pesos in contanti. LópezObrador, leader di Morena, è un caudillo di vecchio stampo alieno airinnovamenti liberali. Notevole nel contestare, possiede scarse qualità distatista. Il suo fallimento è così evidente che la sua presenza si spiega solo conla povertà degli altri candidati. Nel 2006 rappresentò una speranza, nel 2012fu l'opzione del "meno peggio", ora, sull'altare della vittoria,promette l'amnistia per i corrotti.
>
> In questo desolante contesto, il Congresso Nazionale Indigeno e glizapatisti hanno annunciato che lanceranno una donna come candidata indipendentealle elezioni del 2018. Questo in qualche modo vulnera la volontà dell'EZLN dimantenersi al margine della conquista del potere. "Per noi, niente" èla loro consegna. Ci troviamo di fronte ad un gesto simbolico, sorto dalladegna rabbia di rimanere al margine delle grandi decisioni del paese.
>

Re: [Ezln-it] Sub Galeano: Domande senza risposte, risposte senza domande, consigli su consigli.

Il 23/ott/2016 11:14 Annamaria <maribel_1994@yahoo.it> ha scritto:
>
> Domande senza risposte, risposte senza domande, consigli su consigli.
> (note prese dal quaderno di appunti del Gatto-Cane)20 ottobre 2016
> A chi di dovere:
> Domande senza risposte:
> - Ed anche per le donne assassinate per il "grave" reato di essere donne, ci sarà scherno, disprezzo e l'accusa, per il fatto di esigere che cessino le aggressioni e col loro sangue inserire il tema nell'agenda non solo nazionale, ma mondiale, di fare il gioco della destra? Perché non stanno morendo, le stanno ammazzando. E se si rifiutano di accettare che è un problema che si risolve attaccando la corruzione? E se osano dire che l'origine di questo odio assassino sta nel sistema? E se viene loro la strampalata idea di mettere da parte gli uomini nelle decisioni vitali (sì, di vita)? E se decidono di prendere il loro destino nelle proprie mani? Qualcosa, o tutto questo, sarebbe una manovra governativa per impedire che eccetera eccetera?
> - E loas otroas, dovranno sperare che la classe politica posi il suo eminente sguardo su uno dei losabajos più umiliati? Devono rassegnarsi ad essere asesinadoas fino a raggiungere il numero che meriti attenzione? E se si organizzano, e se chiedono rispetto, e se decidono di dire basta al disprezzo che si trasforma in morte? Sarà detto loro che la loro problematica non è prioritaria, che non è politicamente corretta in generale ed in particolare controproducente in una fase elettorale, che devono adeguarsi e non insistere nelle loro rivendicazioni?
> - La chiesa progressista i cui parroci, sorelle e laici toccano con mano, senza intermediari, il dolore, l'angoscia e la disperazione di migranti, di familiari di desaparecid@s, di popoli interi aggrediti, la rabbia per l'impunità, la frustrazione per subire l'ingiustizia fatta legge con la toga, che interesse ha ad amministrare questo dolore a proprio beneficio? Che cosa ci guadagna facendo suo questo dolore, identificandosi con questa rabbia? E se da questa visuale, costruita non solo a fronte di minacce di ogni tipo, ma anche rischiando la vita terrena, vede che non bastano le soluzioni che vengono offerte e lo esprime liberamente e ragionevolmente, dunque, essendo quello che è ed agendo di conseguenza, si oppone ad un cambiamento reale?- Se la sola possibilità di esistenza civile (con diritti ed obblighi) di una donna indigena fa sì che "la terra tremi dalle sue fondamenta", che cosa succederebbe se il suo ascolto e la sua parola percorressero il Messico del basso?
> - A voi che state leggendo, darebbe fastidio vedere ed ascoltare un dibattito tra la Calderona[I] di sopra, con i suoi abiti "tipici" di marche esclusive, ed una donna del basso, indigena di sangue, cultura, lingua e storia? Vi interesserebbe di più ascoltare quello che prometterebbe la Calderona o quello che proporrebbe l'indigena? Non vorreste assistere a questo scontro tra due mondi? Da una parte, non ci sarebbe la donna di sopra, nata e cresciuta con tutte le comodità, educata nel sentimento di superiorità di razza e colore, complice ed erede preferita di uno psicopatico dedito all'alcool e al sangue, rappresentante di una élite che porta alla distruzione totale una Nazione, indicata dal Prepotente come la sua portavoce; mentre dall'altra parte, una donna che, come molte altre, si è formata lavorando e lottando tutti i giorni, a tutte le ore ed in tutti i luoghi, non solo contro un sistema che la opprime come indigena, come lavoratrice e come povera, ma anche come donna che si è scontrata e si scontra contro un sistema fatto ad immagine e somiglianza dei cervelli degli uomini e di non poche donne, che con tutto contro, oggi, senza ancora saperlo, forse dovrà rappresentare non più solo sé stessa, o il suo collettivo, o la sua comunità, tribù, nazione o popolo originario, ma dovrà aspirare a rappresentare milioni di donne differenti per lingua, colore e razza, ma uguali nel dolore e nella ribellione? Da una parte, non ci sarebbe una donna creola, bianca, simbolo dell'oppressione, lo sche