mercoledì 24 gennaio 2018

[Ezln-it] L.H.Navarro: La parola di Marichuy

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 24/gen/2018 13:52
Oggetto: ***SPAM*** [Ezln-it] L.H.Navarro: La parola di Marichuy
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> La parola di Marichuy
>
> Luis Hernández Navarro
>
> Non viportiamo cappellini, magliette od ombrellini, panini, generi alimentari, diceMaría de Jesús Patricio in alcuni dei suoi eventi nel viaggio che stacompiendo. Ma portiamo la parola che ci hanno mandato a dire.
>
> María deJesús Patricio - Marichuy la chiamano i suoi - è la dottoressa tradizionalenahua che funge da portavoce e candidata alla Presidenza da parte del ConsiglioIndigeno di Governo (CIG). La parola che porta nelle comunità è quella che lemandano a dire i popoli originari che formano il consiglio.
>
> Dal 14ottobre scorso, Marichuy sta viaggiando in gran parte del paese. Non si ferma.Fino ad ora ha percorso Chiapas, Campeche, Yucatan, Quintana Roo, Tabasco,Veracruz, Puebla, stato del Messico, Morelos, Hidalgo, Colima, Jalisco,Aguascalientes, Zacatecas, San Luis Potosí, Querétaro e Città del Messico.Nella maggioranza di questi stati ha tenuto gli incontri non nelle grandicittà, ma nelle comunità remote (molte di difficile accesso) dove le comunitàindigene vivono e lottano.
>
> In questiincontri María de Jesús ha parlato, ma anche ascoltato. Il 9 gennaio scorso, aDesemboque, Pitiquito, Sonora, ha riassunto quello che queste altre voci lehanno detto: Abbiamo ascoltato le molte sofferenze che vivono queste comunità,soprattutto quelle del sud del Messico.
>
> La sorprendeil gran numero di donne che partecipano, organizzano, dirigono e prendono laparola in questi eventi. La metà del cielo, solitamente invisibile nellecampagne politiche dei partiti istituzionali, occupa uno spazio immenso nelgiro della portavoce del CIG. È come se il percorso di Marichuy avesse apertoun'enorme breccia nelle forme tradizionali di fare politica, nella quale sisono inserite le donne organizzate del Messico del basso per prendere ilcontrollo del proprio destino.
>
> María deJesús non parla mai a proprio nome, ma a nome dei popoli che l'hanno sceltacome loro portavoce. Non usa l'io, bensì il noi. Nelle riunioni non chiede divotare per lei, invita ad organizzarsi. Non dice lottate, ma lottiamo tuttiinsieme. Non chiede di essere appoggiata, aiutata o seguita: invita a pensareinsieme al Messico che si desidera, a cominciare a camminare insieme e nonfermarsi, ad organizzarsi e lottare insieme.
>
> Perché Maríade Jesús Patricio ed il CIG partecipano alla congiuntura elettorale se non sonod'accordo con i partiti politici? Perché farlo se ritengono che questi hannodiviso e fatto scontrare le comunità? L'ha spiegato più volte (https://goo.gl/p4DpWi ).
>
> Partecipanoalla contesa elettorale non per arrivare al potere né per essere come quelli disopra, ma perché vogliono che si guardino i nostri popoli indigeni e siascoltino i loro problemi. Perché cercano di mettere ben in chiaro che lecomunità indigene non sono d'accordo con il modo in cui si stanno accordandolassù quelli che hanno il potere e quelli che hanno il denaro. Perché devonodenunciare l'imposizione alle comunità indigene dei megaprogetti che hannoportato distruzione e morte, inquinamento e deforestazione. Perché devonoprepararsi ad affrontare la guerra che viene dalle imprese, dai governi e dainarcotrafficanti, insieme alla violenza che li accompagna da sempre, che siadei loro poliziotti, militari o criminali. Perché è urgente fermare gliomicidi, le sparizioni e gli arresti che subiscono per difendere le loro terre,territori e ri

venerdì 29 dicembre 2017

Convocazione al primo incontro internazionale politico, artistico, sportivo e culturale delle donne che lottano

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Andrea Cegna <andrea.cegna@inventati.org>
Data: 30/dic/2017 07:23
Oggetto: ***SPAM*** [Ezln-it] Convocazione al primo incontro internazionale politico, artistico, sportivo e culturale delle donne che lottano
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

> CONVOCATORIA AL PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE, POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO
>
> COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO- COMANDACIA GENERAL DELL'ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.
>
> MESSICO.
>
> 29 dicembre 2017.
>
> Alle donne del Messico e del Mondo:
>
> Alle donne originarie del Messico e del Mondo:
>
> Alle donne del Consiglio Indigeno di Governo:
>
> Alle donne del Congresso Nazionale Indigeno:
>
> Alle donne della Sexta nazionale e internazionale:
>
>
>
> Compagne, sorelle:
>
> Vi salutiamo con rispetto e affetto come donne che siamo, donne che lottano, resistono e si ribellano contro il sistema capitalista machista e patriarcale. 
>
> Sappiamo bene che il mal governo non solo ci sfrutta, ci reprime, ci deruba e ci disprezza come essere umani, ma torna a sfruttarci, a reprimerci,  a rubarci e disprezzarci come donne che siamo.  
>
> E adesso sappiamo perchè è anche peggio, perchè proprio adesso, in tutto il mondo ci assassinano. E agli assassini che sempre sono sistema con volto da maschio non importa nulla se siamo ammazzate , perchè la polizia, i giudici, i mezzi di comunicazione, i mal governi, e tutti quelli che in alto sono quello che sono al costo dei nostri dolori, li coprono, li proteggono e alla fine li premiano. 
>
> Però alla fine non abbiamo paura, e se l'abbiamo la controlliamo, e non ci arrendiamo, e non ci vendiamo, e non tentenniamo. 
>
> Quindi, se sei una donna che lotta, che non è d'accordo con quello che ci fanno come donne che siamo, se non hai paura, se hai paura ma la controlli, ti  invitiamo a incontrarci e parlarci e ascoltarci come donne che siamo. 
>
> Per questo invitiamo tutte le donne ribelli del mondo al:
>
> PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE, POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.
>
> Che si terrà nel Caracol di Morelia, zona di Tzotz Choj, Chiapas, Messico, l'8, 9 e 10 marzo 2018. L'arrivo è previsto per il 7 marzo e la partenza l'11 marzo.
>

martedì 19 dicembre 2017

Chiapas, Sfollati interni: già dieci morti, tra i quali quattro bambini

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 19/dic/2017 13:02
Oggetto: ***SPAM*** [Ezln-it] Chiapas, Sfollati interni: già dieci morti, tra i quali quattro bambini
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

venerdì 27 ottobre 2017

Zapatismo, vero focolare di resistenza al salinismo

  Lozapatismo, il vero focolare di resistenza al salinismo - 26.10.2017 http://www.globalproject.info/it/mondi/lo-zapatismo-il-vero-focolare-di-resistenza-al-salinismo/21120
La storia dell'EZLN è lunga, ma possiamo soffermarci su alcuni momenti importanti che ci aiutano a sbrogliare l'intrico della propaganda nera contro gli zapatisti, sostenuta dalle dure parole di AMLO e di altri che non sostengono lo zapatismo: la calunnia di coloro che non sono altro che marionette manipolate da Salinas. (Di recente nelle loro insinuazioni di carattere razzista hanno sostenuto l'idea che sono mere marionette anche le migliaia di indigeni che la settimana scorsa hanno appoggiato la portavoce del Congresso Nazionale Indigeno, Marichuy.)
Il primo di questi momenti è stato la rivolta del primo gennaio del 1994. Un evento che ha impedito a Salinas de Gortari di terminare trionfalmente i suoi sei anni di mandato, e che ha coinciso con l'entrata in vigore del NAFTA e un tipo di propaganda che pretendeva di presentarlo come un Gorbachov messicano. Con la sua dichiarazione di guerra, gli zapatisti fecero crollare l'immagine mediatica di Salinas e permisero di riprendere fiato al movimento antisalinista e alla sinistra, che aveva iniziato a scontrarsi contro la truffa che la pose ai margini della presidenza nel 1998, ma che aveva perso potere prima della spinta del gruppo neoliberale a Los Pinos (*residenza ufficiale del Presidente a Città del Messico) con la complicità panista. 
Salinas de Gortari e il suo gruppo (Colosio, assassinato dallo stesso sistema, Camacho Solís, poi assessore di AMLO, Aspe Armella, che ha ricoperto in varie occasioni il ruolo di assessore di un delfino di AMLO: Marcelo Ebrard (salinista del gruppo di Camacho), Ruiz Massieu, anche lui ucciso dallo stesso sistema che servì), alla fine dei sei anni di mandato, si aspettavano di governare per altri sei ma la rivolta zapatista fece crollare le loro speranze. Zedillo fu improvvisato come candidato priista e beneficiò del senso di colpa e della paura di una guerra che generò l'assassinio di Colosio, ma non riuscì a mantenere l'egemonia priista e di fronte all'insistenza del PRD di mantenere un candidato per sempre (Cuauhtémoc Cárdenas) coloro che trassero vantaggi dall' "alternanza" furono i membri del PAN con Fox.
Inizialmente l'immagine di Fox era quella dell'"eroe nazionale" che era riuscito a scacciare da Los Pinos il PRI. Il principio del suo crollo avvenne molto presto e coincise con la Marcia dei Colori della Terra con la quale gli zapatisti e il CNI esigevano che venissero rispettati gli Accordi di San Andrés. Gli indigeni furono traditi dall'alleanza tra Cevallos (PAN)- Ortega (PRD)- Bartlett (PRI) e questo spinse gli zapatisti a intraprendere la strada dell'autonomia nelle loro comunità e a schierarsi contro il capitalismo a livello globale e nazionale.
La cessione del potere esecutivo del PRI al PAN (e nella capitale al PRD) fu dato non solo dal discredito del PRI (la cui cristallizzazione fu causata in misura maggiore dalla rivoluzione zapatista), ma anche da una riforma elettorale con la quale lo stato messicano incluse i partiti di opposizione come parte di un sistema politico (oggi una partitocrazia), che emerse prima della sfida lanciata dagli zapatisti: ne beneficiarono PAN e PRD, il primo con la presidenza della Repubblica (Fox e Calderón) e il secondo con il governo del DF (oggi CDMX: Cárdenas, Robles, Obrador, Encinas, Ebrard y Mancera). Le negoziazioni effettuate in via Barcelona, a città del Messico, furono realizzate, nel caso del PRD, inizialmente da Porfirio Muñoz Ledo e poi da López Obrador. I partiti raccolsero il frutto del sangue zapatista che portò all'apertura del sistema verso coloro che poterono vincere le elezioni ma che poi tradirono lo zapatismo rifiutando gli Accordi di San Andrés, i primi accordi in una strada verso la pace intrapresa dall'EZLN, e la cui negazione colpì molti altri indigeni in Messico e processo che dette il via alla creazione del Congresso Nazionale Indigeno, il CNI.
Gli zapatisti ruppero allora i rapporti con la classe politica e si dedicarono a costruire l'autonomia nei loro territori, nelle comunità e nei villaggi, concretizzando così gli Accordi di San Andrés. Questi processi di autonomia e autogoverno sono stati promossi da comunità e popoli indigeni in diversi territori messicani: sono forme di resistenza ma anche proposte per un Messico postcapitalista. L'autonomia delle comunità zapatiste è molto diversa da quella delle altre comunità indigene, ma possiede legami di fratellanza, espressi nella lotta congiunta come CNI. Gli indigeni messicani non propongono una loro separazione dal Messico, la loro forma di autonomia è differente da quella catalana o dal quella mapuche (non diciamo migliore o peggiore, ma diversa). Per di più hanno avanzato una proposta di potere popolare autorganizzato dal basso che non pretende affermarsi come una comunità utopica locale o regionale, ma che sfida il sistema capitalista e lo stato messicano con un modo alternativo di produrre la sua vita e il suo mondo. Questa sfida è rimasta una costante all'interno dell'EZLN, ma di tutti gli attori che si sono mantenuti vicini, sono stati gli indigeni coloro che hanno maggiormente sostenuto un processo di autorganizzazione come forma di resistenza e di lotta. Loro sono il nucleo intorno al quale è nata la proposta di lotta attuale.
È ironico che vengano rivolte delle insinuazioni nei confronti degli zapatisti da parte di coloro che hanno beneficiato della loro lotta e dei loro morti: per prima cosa il vento nuovo per la sinistra che stava in ombra in Messico dalla frode del 1998 e dal crollo del muro di Berlino del 1989; poi con la riforma elettorale che le aprì la strada per governare Città del Messico, dove i governi di sinistra si sono rivelati efficienti amministratori del neoliberismo a favore di impresari del salinismo come Carlos Slim.
Ironico anche che i sostenitori di AMLO accusino di salinismo o di priismo gli zapatisti, che in realtà hanno proposto candidati e votato una gran quantità di priisti, molti di loro salinisti o zedillisti, come  Cuauhtémoc Cárdenas, López Obrador, Marcelo Ebrard, Juan Sabines, Ángel Aguirre Rivero (le cui mani sono macchiate del sangue dei normalisti già quando AMLO lo appoggiò come governatore del Guerrero), Gabino Cue, Lázaro Cárdenas Batel, Narciso Agúndez y Leonel Cota Montaño, Manuel Bartlett, Dante Delgado, Ricardo Monreal. Sono anche responsabili di aver portato al potere altri politici di estrazione non priista ma il cui pensiero era favorevole al priismo, come Miguel Ángel Mancera e Rosario Robles.
I diffamatori dell'EZLN li accusano di complicità nelle frodi elettorali del 2006, ma tutto ciò è falso. Al contrario, coloro che lo attuarono, del gruppo di Elba Esther Gordillo, erano alleati di Morena nella più recente elezione avvenuta nell'Estado de México e non si esclude che lo saranno anche per le elezioni presidenziali del 2018. López Obrador ha detto rispetto a Gordillo che "non si deve fare legna dell'albero caduto". Altri continuano a sostenere la menzogna secondo la quale gli zapatisti spinsero le persone a non andare a votare nel 2006 e nel 2012, ma anche questo è falso. L'EZLN non ha mai detto di non andare a votare. Ha rivolto delle forti critiche nel 2005 e nel 2006 (anche prima e dopo) al PRD e a López Obrador, critiche che nel tempo hanno dato ragione agli zapatisti.
Attualmente il Congresso Nazionale Indigeno (di cui l'EZLN fa parte) ha costituito un Consiglio Indigeno di Governo (la cui portavoce è María de Jesús Patricio Martínez) che propone di fare un passo avanti nell'organizzazione e nella lotta anticapitalista in Messico e nel mondo. Partendo dallo stesso López Obrador, i calunniatori hanno resuscitato il vecchio argomento secondo il quale tutto ciò serve per togliere voti e alcuni tra i più fanatici seguaci dell'eterno candidato si sono uniti ad una campagna razzista, misogina e di disprezzo classista contro la portavoce del CIG, un'attivista sociale da tutta la vita, un'indigena nahua. 
Ironicamente, il vero erede del liberismo sociale che auspicò Salinas de Gortari è López Obrador (vari connotati salinisti si sono rivelati vicini alle idee sostenute dal candidato di Morena) e, in recenti proposte, nel tentativo di opporsi a Trump, Obrador ha rivendicato l'importanza del NAFTA, massima opera di Carlos Salinas de Gortari, e ha proposto di dare maggiori concessioni alle compagnie minerarie canadesi, la cui politica criminale distrugge le comunità e i territori in diverse regioni geografiche messicane.
È chiaro che, per qualsiasi persona che si informi da fonti verificate e giudichi in buona fede le cose, lo zapatismo e i suoi alleati rappresentano il maggior numero di oppositori al neoliberismo salinista e ai suoi progetti di devastazione sociale e ambientale.
Al contrario, Obrador, più che usare la bandiera nazionalista (il petrolio, per esempio), è stato il promotore delle candidature ben riuscite di molti che hanno realizzato opere di devastazione sociale e ambientale in Messico. Niente ci dice che AMLO cambierà le cose mentre i suoi seguaci continuano a diffamare in maniera sistematica.
Mostrare come realmente stanno le cose è parte di un sano esercizio di memoria e di capacità critica.
E' necessario, tra le altre cose, perché questa sinistra neoliberale nata dal PRD e ora supportata da Morena, non rappresenterà mai gli interessi di coloro che difendono il territorio dalla devastazione capitalista. Per questi c'è la proposta differente rappresentata dal Consiglio Indigeno di Governo e dalla sua portavoce Marichuy, sostenuto dal Congresso Nazionale Indigeno e dallo stesso Consiglio Indigeno di Governo.
Tutte le informazioni raccolte in questo articolo possono essere analizzate e verificate, se si ha la pazienta di recarsi presso gli archivi emerografici, alcuni nati prima di quelli online. Scoprire la verità e non permettere che venga cambiata con falsità utili alla propaganda è un necessario atto di coscienza.
Tratto da: Desinformemonos

venerdì 6 ottobre 2017

Re: ***SPAM*** [Ezln-it] Festival CompArte Italia - Brescia 20 e21 ottobre 2017

Festival CompArte Italia
Brescia 20-21 ottobre 2017
 
CSA Magazzino47
Via Industriale 10, 25126 Brescia
 
Un "CompArte" italiano
"Che le scienze e le arti rappresentano ormai l'unica opportunità seria di costruzione di un mondo più giusto e razionale."

In supporto alla lotta zapatista che da oltre 20 anni costruisce autonomia e alternativa al sistema capitalista il 20 e 21 ottobre sarà, anche in Italia, CompArte, una due giorni di arte e cultura nel segno di ribellioni e resistenza.
Arti e cultura per tessere trame comuni di costruzione di un mondo diverso, lontano dalla devastazione neoliberale di scuola e università e dalla privatizzazione di tutto.
Due giorni di musica, esposizioni, disegni, proiezioni, teatro ed altro dove la narrazione dell'altro mondo, quello del basso, sia fatta con ogni forma d'arte possibile.
Arte, cultura e umanità contro il capitalismo e i suoi muri. 
Il 21 ottobre la due giorni si concluderà con un grande concerto preceduto da un lotteria solidale dove in premio ci saranno le opere realizzate da artiste e artisti per l'occasione.


Il CompArte italiano per noi è spirito e senso comune d'iniziativa politica replicabile in geografie e calendari ribelli. Accompagneremo, come facciamo da anni, la resistenza Zapatista con diversi appuntamenti culturali e politici diffusi sul territorio e secondo i nostri calendari.
 
Aldo Zanchetta Caminar Domandando
Associazione Ex Lavanderia- Caffetteria Tatawelo
Associazione Ya Basta! Bologna
Associazione Ya Basta! Milano
Associazione Ya Basta Edi bese
Associazione Ya Basta! Padova
Associazione Ya Basta! Moltitudia
Associazione Tatawelo - caffè zapatista equosolidale
Centro Sociale Intifada Empoli
Collettivo Nodo Solidale
Comitato "Maribel" Bergamo
Comune-info
Cooperazione Rebelde Napoli
Coordinamento Comasco per la Pace
Gas Caracol
Progetto Libertario Flores Magon – Milano
20ZLN
 
Programma 

20 ottobre
Ore 19.00 Presentazione libro Subcomandante Galeano "Habrá una Vez"

Ore 20.30 cena a sostegno dell'autonomia zapatista
Ore 22.00 Proiezione documentari 
Ore 23.00 Musica - Nottata di Cumbia con: Los3Saltos (Cumbia y Power-Folk-Murguero)
https://www.facebook.com/pg/Los3saltos/about/?ref=page_internal
Frente Tropical Romano https://www.facebook.com/frentecumbieroromano/
Ingresso a sottoscrizione


21 Ottobre
Ore 14.00 Apertura del CompArte, festival delle arti dal basso.
Artisti e artiste dal vivo all'opera a sostegno della rebeldia zapatista
Ore 14.30 Letture e animazioni per bambini.
Ore 18.00 Incontro/dibattito "Il Messico, le Resistenze e lo Zapatismo nel 2017"
Ore 20.00 Cena
Ore 21.00 Riffa con in palio le opere artistiche e le foto offerte da solidali. Il ricavato andrà a supportare l'autonomia zapatista
Ore 22.30 Rap per EZLN con 
Signor K - https://www.facebook.com/akasignork/
Laboratorio Hip Hop Urban Being del CSA Intifada di Empoli
altri nomi da annunciare
Ingresso a sottoscrizione

Tutti e due i giorni al CSA Magazzino mostra "I Colori della Terra" https://www.facebook.com/events/274584299696484 
Mostra d'opere d'arte zapatista dal Chiapas in Messico. 
Banchetti informativi di collettivi e associazioni solidali. 
Cucina, mostre fotografiche, bar.

lunedì 25 settembre 2017

Fwd: ***SPAM*** [Ezln-it] Festival CompArte Italia - Brescia 20-21 ottobre 2017

Festival CompArte Italia
Brescia 20-21 ottobre 2017
 
CSA Magazzino47
Via Industriale 10, 25126 Brescia
 
Un "CompArte" italiano
"Che le scienze e le arti rappresentano ormai l'unica opportunità seria di costruzione di un mondo più giusto e razionale."

In supporto alla lotta zapatista che da oltre 20 anni costruisce autonomia e alternativa al sistema capitalista il 20 e 21 ottobre sarà, anche in Italia, CompArte, una due giorni di arte e cultura nel segno di ribellioni e resistenza.
Arti e cultura per tessere trame comuni di costruzione di un mondo diverso, lontano dalla devastazione neoliberale di scuola e università e dalla privatizzazione di tutto.
Due giorni di musica, esposizioni, disegni, proiezioni, teatro ed altro dove la narrazione dell'altro mondo, quello del basso, sia fatta con ogni forma d'arte possibile.
Arte, cultura e umanità contro il capitalismo e i suoi muri. I muri possono essere fisici. Possono essere legislativi. Possono essere alzati da ogni singola persona che alimenta xenofobia e orgogli nazionalisti. Il mondo che vogliamo è senza muri, senza confini, senza capitalismo. Le arti sono rizomatiche e non guardano i fogli di carta per toccare il cuore di chi ne gode.
Il 21 ottobre la due giorni si concluderà con un grande concerto preceduto da un lotteria solidale dove in premio ci saranno le opere realizzate da artiste e artisti per l'occasione.
Il comparte italiano per noi è spirito e senso comune d'iniziativa politica replicabile in geografie e calendari ribelli. Accompagneremo, come facciamo da anni, la resistenza Zapatista con diversi appuntamenti culturali e politici diffusi sul territorio e secondo i nostri calendari.
 
Aldo Zanchetta Caminar Domandando
Associazione Ex Lavanderia- Caffetteria Tatawelo
Associazione Ya Basta! Bologna
Associazione Ya Basta! Milano
Associazione Ya Basta Edi bese
Associazione Ya Basta! Padova
Associazione Ya Basta! Moltitudia
Associazione Tatawelo - caffè zapatista equosolidale
Centro Sociale Intifada Empoli
Collettivo Nodo Solidale
Comitato "Maribel" Bergamo
Comune-info
Cooperazione Rebelde Napoli
Coordinamento Comasco per la Pace
Gas Caracol
Progetto Libertario Flores Magon – Milano
20ZLN
 
Programma provvisorio, in aggiornamento:

20 ottobre
Ore 19.00 Presentazione libro Subcomandante Galeano "Habrá una Vez"

Ore 20.30 cena a sostegno dell'autonomia zapatista
Ore 22.00 Proiezione documentari
Ore 23.00 Musica - Nottata di Cumbia con: Los3Saltos (Cumbia y Power-Folk-Murguero)
https://www.facebook.com/pg/Los3saltos/about/?ref=page_internal
Frente Tropical Romano https://www.facebook.com/frentecumbieroromano/
Ingresso a sottoscrizione


21 Ottobre
Ore 14.30 letture e animazione per bambini
Ore 15.00 Apertura del CompArte, festival delle arti dal basso.
Artisti e artiste dal vivo all'opera a sostegno della rebeldia zapatista.
Ore 18.00 Incontro/dibattito "Il Messico e le elezioni 2018"
Ore 20.00 cena
Ore 21.00 riffa con in palio le opere artistiche e le foto offerte da solidali. Il ricavato andrà a supportare l'autonomia zapatista
Ore 22.30 Rap per EZLN con Assalti Frontali  https://www.facebook.com/ASSALTI-FRONTALI-OFFICIAL-PAGE-206974552441/
Signor K - https://www.facebook.com/akasignork/
Laboratorio Hip Hop Urban Being del CSA Intifada di Empoli
Ingresso a sottoscrizione

Tutti e due i giorni al CSA Magazzino mostra "I Colori della terra" https://www.facebook.com/events/274584299696484 Mostra d'opere d'arte zapatista dal Chiapas in Messico. Banchetti informativi di collettivi e associazioni solidali. Cucina, mostre fotografiche, bar.

mercoledì 20 settembre 2017

Fwd: ***SPAM*** [Ezln-it] MESSICO: TERREMOTO DEL 7.1 COLPISCE LA CAPITALE E GLI STATI DEL MORELOS, PUEBLA E GUERRERO. CENTINAIA DI MORTI

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Annamaria <maribel_1994@yahoo.it>
Data: 20/set/2017 11:04
Oggetto: ***SPAM*** [Ezln-it] MESSICO: TERREMOTO DEL 7.1 COLPISCE LA CAPITALE E GLI STATI DEL MORELOS, PUEBLA E GUERRERO. CENTINAIA DI MORTI
A: EZLN-IT <ezln-it@lists.ecn.org>
Cc:

>
> http://www.radiondadurto.org/2017/09/20/messico-terremoto-del-7-1-colpisce-la-capitale-e-gli-stati-del-morelos-puebla-e-guerrero-centinaia-di-morti/
> Notizia scritta il 20/09/17 alle 05:53. Ultimo aggiornamento: 20/09/17 alle: 07:06
> MESSICO: TERREMOTO DEL 7.1 COLPISCE LA CAPITALE E GLI STATI DEL MORELOS, PUEBLA E GUERRERO. CENTINAIA DI MORTI
> La terra torna a tremare in Messico. Ore 13.15 a cavallo tra gli stati del Morelos e Puebla a 120 km (circa) da Città del Messico. Terremoto forte, magnitudo 7,1.Il caso vuole che fosse un 19 settembre, come un 19 settembre è stato il giorno del 1985 che devastò la capitale e portò con se 10000 morti. E così poche ore prima, attorno alle 11.00 in centro città si era svolta un'esercitazione anti-sismica di massa per ricordare il terremoto del 1985.Il popolo messicano ha risposto invadendo le strade e costituendo immediatamente brigate di solidarietà materiale. A Città del Messico il cuore dell'azione è l'Università Nazionale Autonoma del Messico.  Il moto spontaneo di supporto dal basso sta attraversando non solo gli stati coinvolti ma tutto il paese. Era già partito con il terremoto di 12 giorni prima, nel sud, ma si è esteso dopo la scossa del 19 settembre.Nel momento in cui scriviamo i morti sono 149, divisi tra Città del Messico e gli stati di Guerrero, Morelos e Puebla. Molto colpita la città di Cuernavaca dove sono crollate palazzine e anche un pezzo dell'autostrada Città Del Messico – Acapulco.Oltre 50 palazzi sono crollati, anche una scuola. Per molte ore corrente, rete telefonica e internet è mancata in gran parte delle zone colpite dal sisma. Per diverse ore è stato chiuso anche l'aeroporto internazionale della capitale, secondo scalo del continente. Piano piano la situazione sta tornando alla norma.Questo terremoto non è legato a quello che qualche settimana fa ha colpito il sud del paese (stati di Chiapas e Oaxaca).Sentiamo il racconto del giornalista italiano Fabrizio Lorusso che vive in Messico Ascolta o scaricaFederico Mastrogiovanni, giornalista e docente italiano in Messico, ci racconta (con le difficoltà della linea telefonica) la situazione a Città del Messico e l'attivazione delle brigate Ascolta o scarica
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> Del 6 al 9 de octubre la Universidad Autónoma Chapingo organiza la Feria Nacional de la Cultura Rural, que en su...  |   |
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